Alessandro Bondi Massaggi, Riflessologia, Shiatsu, Forlì Faenza

Riflessologia Plantare

Una tecnica utile contro vari problemi fisici e anche psicologici

Ai sensi della legge 04/2013, le seguenti informazioni e trattamenti descritti non hanno carattere medico né sanitario e pertanto non sostituiscono responsi e pratiche mediche o sanitarie.

Che cos’è la Riflessologia Plantare

E’ un’antichissima disciplina di origine (medio?) orientale. Alla base c’è la convinzione che sulla pianta del piede si trovino punti/zone in diretto contatto con gli organi. E che stimolandole sia possibile migliorare o guarire patologie degli organi stessi.

Un po’ di storia….

Se ne trovano tracce in papiri egizi anteriori a Cristo. E’ comunque probabile che nel mondo antico, dove calzature efficaci erano costose e solo per pochi, e dove molti giravano scalzi, i piedi fossero manipolati molto più di oggi. Per questo se ne trovano notizie anche presso i popoli mesoamericani (Maya in primis), e verso i nativi americani “pellerossa”. In Europa la prima grande riscoperta avvenne dai medici tedeschi Adamus ed Atatis a metà del 1500. Pare comunque che Benvenuto Cellini alleviasse molto i propri problemi fisici facendosi manipolare vigorosamente i piedi. Ma è in America che la riflessologia inizia davvero a farsi conoscere.

Nei tempi moderni...

Verso i primi del 1900 infatti il medico e chirurgo William Fitzgerald cerca un’alternativa ai pesanti oppiacei come anestetici per le operazioni chirurgiche. Dopo vari tentativi scopre che anestetizzando con piccole dose di sostanze varie parti del corpo altre parti guariscono da vari problemi. Da lì inizia a ricercare altre zone riflesse e ne identifica svariate, usandole coi propri pazienti. Stimato professionista, avendo lavorato anche a Vienna ed a Londra, Fitzgerald però non suscita molto entusiasmo fra i colleghi. Il suo libro infatti viene quasi ignorato, finchè viene riscoperto dalla terapista, che inizia uno studio metodico delle zone riflesse sul piede. Negli anni 40 tiene conferenze di una certa risonanza, dato che le scrivono vari medici per chiederle di tenere seminari nei propri istituti. Sarà suo nipote Dwight Byers a continuare la sua opera e a diffondere sempre più la riflessologia plantare.

La Riflessologia Plantare funziona davvero? E che problemi può verosimilmente affrontare?

L’efficacia dipende da vari fattori. Prima di tutto l’abilità del terapeuta nell’individuare le zone da trattare, e poi la sua capacità nell’eseguire le manovre necessarie. La riflessologia plantare non è come la rimozione di un neo, cioè di un problema visibile, localizzato e circoscritto. Inoltre alcuni recepiscono molto meglio il trattamento rispetto ad altri, per cause ancora non chiare. Comunque, da mia personale esperienza, questa pratica si rivela utilissima con gli organi in contatto più o meno diretto con l’esterno. Occhi, orecchie, polmoni, stomaco, reni, vescica. Ad esempio dolori oculari, acufeni, asma, gastrite.

E per gli altri problemi?

Per altri problemi infatti mi sembra che l’utilità sia davvero molto incostante. Comunque persino studi medici rilevano una buona efficacia contro disturbi come ansia e stress e insonnia. In genere la uso proprio in questi casi, e per integrare il Massaggio linfodrenante. Infatti stimolando i reni di solito si ha un maggiore drenaggio dei liquidi in eccesso. Inoltre può completare il Massaggio piede, unendo l’utile al dilettevole! Insomma, la riflessologia per me è un’ottima risorsa che va però usata in determinati contesti. Vi do un esempio parlandovi della mia esperienza al riguardo come paziente

Un esempio concreto e soprattutto reale: come la Riflessologia plantare mi ha fatto uscire da una brutta situazione

All’incirca nel 2013 ho iniziato a soffrire di un’infiammazione agli occhi. Non potevo tenerli aperti a lungo. Erano sempre molto rossi e secchi. Impossibile guidare, leggere o guardare uno schermo. Ero convinto di avere una malattia degenerativa che mi avrebbe condotto a breve alla cecità. Il tutto durò varie settimane. I numerosi specialisti non rilevavano nulla, aumentando la mia disperazione. Non sapevo letteralmente cosa fare. Iniziai allora ad esplorare le cosiddette “medicine alternative”, partendo dalla Riflessologia plantare. Prenotai una seduta da un esperto. Mi dedicò quasi due ore piene, stimolando quasi sempre gli stessi punti sulla pianta del piede.

Alla fine ero del tutto svuotato,e tornai a casa, guidando sempre a velocità ridotta. Esausto, andai a letto presto. Appena sveglio notai subito che il dolore era quasi scomparso. Ricordo ancora l’incredulità, e gli occhi erano molto meno arrossati. La mattina successiva rossore e dolori erano quasi scomparsi….Da allora il problema è scomparso. Ognuno può farsi l’idea che vuole di questo racconto, anche pensare sia fasullo, o che sia tutto frutto di autosuggestione. Ma io so che quel che è successo non è un effetto placebo ma il risultato della stimolazione del piede.

La Riflessologia plantare è dimostrata scientificamente?

Secondo i parametri della ricerca medico-scientifica no. Perché si basa su criteri, come osservabilità e quantificabilità. Un bene per valutare effetti dei farmaci su malattie “visibili”, ma non per la Riflessologia, Shiatsu e agopuntura, proprio perché poco quantificabili né misurabili. Come accennato, molto dipende dall'abilità del terapeuta, e dalla ricettività del cliente. Inoltre medici e case farmaceutiche vogliono il monopolio delle cure, e quindi le loro valutazioni su tecniche “alternative” difficilmente saranno obiettive. Ci sono però ricerche cliniche che hanno evidenziato risultati tangibili contro ansia, insonnia etc. Tutti gli altri benefici sono però bollati come effetto placebo, ossia autosuggestione.

Ed è in questo modo un po’ “subdolo” che si definiscono come pseudoscienze queste pratiche. Ironico che l’Agopuntura, che i medici snobbano come fantasticheria, in Italia sia esercitabile solo…..dai medici, spettacolare sfoggio di incoerenza. Ciò non toglie comunque la mia stima e fiducia per la medicina ufficiale, cui mi rivolgo, e consiglio tutti di farlo, in caso di problemi di salute seri.

Di seguito qualche link ad articoli di testate nazionali e non “di parte” che parlano della Riflessologia Plantare

http://www.lastampa.it/2012/07/17/scienza/benessere/medicina-naturale/la-riflessologia-agisce-davvero-sul-cuore-e-le-sue-funzionalita-7mIbfr1TE37K1AF0LyWDlM/pagina.html

http://www.lastampa.it/2013/04/12/scienza/benessere/medicina-naturale/la-riflessologia-quale-antidolorifico-nei-diversi-tipi-di-dolore-NECwAiLkX6feCIdDg86gHM/pagina.html

http://www.lastampa.it/2012/11/14/scienza/benessere/medicina-naturale/il-massaggio-ai-piedi-puo-alleviare-i-sintomi-del-cancro-HPVYVWrvBuleHgLcm8X6vN/pagina.html

http://www.repubblica.it/2008/11/sezioni/scuola_e_universita/servizi/riflessologia-a-scuola/riflessologia-a-scuola/riflessologia-a-scuola.html

In conclusione…

La Riflessologia plantare, così come il Massaggio Shiatsu, è quindi potenzialmente efficace per molti problemi, ma non va considerata una panacea. Vari fattori ne influenzano l’esito, e per questo mi piacerebbe conoscere un po’ chi vi si vuole sottoporre. Anche un colloquio telefonico diretto può già farmi capire se vale la pena o meno sostenere una seduta.

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  • 50 € per un’ora
  • 70 € per un’ora e mezza
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Ricevo anche sabato e domenica ed in ogni caso sempre e solo su appuntamento.

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