Alessandro Bondi Massaggi, Riflessologia, Shiatsu, Forlì Faenza

Massaggio addominale Ampuku

Ampuku o Anpuku: il massaggio gastro-addominale ideale per colite,gastrite, reflusso, stitichezza

Ai sensi della legge 04/2013, le seguenti informazioni e trattamenti descritti non hanno carattere medico né sanitario e pertanto non sostituiscono responsi e pratiche mediche o sanitarie.

Cause e sintomi di questi problemi

E’ sempre difficile indicare cause precise per i problemi fisici e psicofisici ma un denominatore comune sono le contratture muscolari. Anche qui impossibile risalire con certezza alla causa specifica ma in genere convivono varie con-cause. Pur non essendo un problema grave le contratture possono procurare forti dolori ed impedire il corretto funzionamento di un arto ma anche di un organo. Persino del diaframma, precludendo così una corretta respirazione. Emblematica conferma è che sia colite che stitichezza, che in realtà hanno di solito sintomi opposti, spesso presentino contratture addominali.

Massaggio addominale e contratture addominali nella letteratura scientifica

A dimostrazione di quanto detto riporto un passo da La scienza del respiro, libro del medico italiano e campione del mondo di apnea Mike Maric. E' quindi la “medicina ufficiale occidentale” che in questo caso dimostra come antiche pratiche abbiano un fondamento clinico e possano essere risolutive per molti problemi. Il paragrafo in questione illustra gli incredibili benefici che la distensione dell’addome; si trova a pagina 111 dell’edizione digitale del volume. Solo poche righe ma davvero illuminanti e che quindi vale la pena di leggere:

"Una respirazione calma e profonda, non forzata, stimola la digestione attraverso un leggero massaggio prodotto dal diaframma sui visceri: se condotta in maniera corretta, incoraggia il movimento verticale del diaframma e la contrazione/distensione dei muscoli addominali, con il risultato di aumentare sensibilmente la pressione sugli organi interni contenuti nell’addome, stimolandone la funzione, aiutandone la regolazione e di conseguenza la peristalsi. Attraverso il respiro vengono stimolati stomaco, fegato, reni, intestini e tutto il sistema digerente, promuovendo la secrezione di enzimi digestivi e favorendo l’assimilazione delle sostanze nutritive, perché, come abbiamo visto, la mobilità diaframmatica riduce il ristagno ematico nel mesentere, e i vasi capillari addominali vengono aiutati nell’assorbimento dei nutrienti e dei liquidi, facilitando l’azione renale. Se il diaframma resta contratto e rigido durante l’inspirazione, invece di esercitare un benefico massaggio sullo stomaco ha un effetto di trazione in basso dell’esofago e di schiacciamento dello stomaco stesso; quando la tensione diventa eccessiva, una parte dello stomaco tende a scivolare al di sopra dello hiatus, il foro del diaframma attraversato dall’esofago, diventando così ernia jatale. Se l’azione diaframmatica è bloccata o notevolmente ridotta, anche lo sfintere esofageo inferiore, la cui funzione è impedire che il contenuto acido dello stomaco risalga nell’esofago, lavora male, provocando il fastidioso reflusso. L’attività del diaframma e la sua elasticità sono quindi fattori molto importanti sia per la prevenzione dell’ernia iatale, sia per l’attenuazione dei disturbi provocati dal reflusso gastro-esofageo. Infine, L’azione di massaggio addominale esercitata da un corretto uso del diaframma promuove l’escrezione dei rifiuti e allevia la stitichezza. Un intestino pigro può essere aiutato, oltre che praticando leggeri massaggi addominali, rilassandosi ed eseguendo esercizi di attivazione della respirazione diaframmatica. Non dimentichiamo che l’intestino è il «secondo cervello», in stretta comunicazione con il primo: ciò che non fa bene alla salute mentale può riverberarsi sull’intestino e viceversa. Sappiamo che quando non stiamo bene di «pancia» non stiamo bene in generale e che nei momenti in cui siamo nervosi, agitati, stressati, con una respirazione corta e frequente, accusiamo anche problemi di digestione.

Chi NON può sottoporsi al Massaggio addome

Non ci sono particolari controindicazioni ma alcuni problemi di salute sono incompatibili con ogni tipo di massaggio. Prima di tutto la presenza di un tumore. In secondo luogo in caso di fratture o lesioni a tendini o legamenti e anche di uno strappo muscolare. Vanno segnalati anche cisti e polipi uterini. Anche gravi cardiopatie, forte osteoporosi ed epilessia. Insomma non devono esserci gravi patologie o danni strutturali. Tali problematiche, diagnosticate da personale adeguato o anche se solo sospettate, vanno comunicate prima di prenotare una seduta. Inoltre è sconsigliato anche durante il ciclo.

In caso di dolore (in presenza o meno di una precisa diagnosi medica) è utile un massaggio?

Continuando il discorso appena finito, il presupposto è che non ci siano danni o lesioni. Con questa premessa un dolore anche molto forte è quasi sempre dovuto alle contratture muscolari. Soprattutto nell’epicondilite/epitrocleite e sciatica possono anche quasi impedire l’uso di un arto. Comprensibile che in queste condizioni si voglia aspettare che il dolore cali, ed il timore che il massaggio possa peggiorare o fare danni, ma è il contrario!  Proprio in queste situazioni è più che mai indicato (e azzardo a dire anche necessario). In ogni caso andrà eseguito in modo da non procurare dolore, ma al massimo un fastidio ben sopportabile.

Il massaggio addominale Ampuku: la soluzione

Per risolvere questi problemi uso una tecnica chiamata Ampuku o Anpuku, ossia un massaggio addominale. Millenaria pratica orientale,è stata ideata per sciogliere le contratture di stomaco ed intestino. Le manovre sono dolci, lente, tengono conto della delicatezza e sensibilità di quest’area e accompagnano il corpo al benessere, senza forzarlo.  Non c’è uno schema preciso e ripetitivo, il trattamento va “cucito addosso” al cliente come un abito su misura. In genere consta di 3 fasi.

Primo passo: localizzare le contratture

Fondamentale, perché spesso sono “dormienti”, ossia dolorose solo se toccate, e con la mia particolare capacità tattile riesco a farlo. Per questo ogni seduta inizia con un breve esame dell’addome per trovare le contratture.

Secondo passo: agire localmente ma pensare globalmente

Molto spesso anche la schiena si irrigidisce in presenza di problemi addominali. Per questo bisogna analizzare e trattare anche punti della parte posteriore del corpo. Si rivelano ottimali alcune manovre di Massaggio sportivo pre gara e post gara con stretching passivo e pressioni di Massaggio Shiatsu.

Terzo passo: sciogliere le contratture

Essendo molto più sensibile di altre parti l’addome va massaggiato delicamente. Per questo l’Ampuku prevede manovre molto simili al Massaggio Rilassante, ossia strofinamenti leggeri in continua alternanza delle mani. Si può anche provare qualche impastamento del Massaggio decontratturante, sempre con pressione graduale. Inoltre  si rivelano ottime pressioni di Massaggio Shiatsu (stile Meiso) e di Tecnica dei Punti trigger su precisi punti che scaricano le tensioni.

       

Tecniche integrative al Massaggio addominale Ampuku 

Ci sono anche speciali tecniche non di massaggio ma che possono davvero sciogliere in fretta la tensione addominale, specialmente se il cliente prova molto dolore. Una delle più conosciute è la Riflessologia Plantare. Ci sono poi altre pratiche che vengono da me spiegate ogni volta durante la seduta ma che è solo il cliente a decidere se usufruirne.

Coppettazione

La coppettazione è ottima sia prima di iniziare il massaggio, per ammorbidire l’addome, ma anche a fine seduta, per rafforzare gli effetti positivi del massaggio.

Moxibustione  

Il calore che sprigiona la tecnica Moxa che rilascia in punti precisi dell’addome a volte basta già da solo per decontrarli. Porta il caldo direttamente anche agli organi, irrorando di sangue a dovere tali aree e inducendo una piacevole sensazione di tepore.

Fire Therapy o Vestito di fuoco   

La Fire Therapy è forse la tecnica migliore per scaldare in breve tempo e con efficacia l’addome. Come la Moxibustione anche questa tecnica agisce direttamente su stomaco e intestino, stimolandone l’irrorazione sanguigna. La sensazione di calore che sprigiona si fa sentire anche per giorni ma gli effetti durano anche molti mesi.

Taping energetico   

Il Taping energetico non è altro che quel nastro colorato che spesso si vede applicato ad atleti per aiutarli nel recupero da infortuni. Lo si può applicare a fine seduta in uno specifico modo sull’addome per consolidare gli effetti positivi del massaggio dopo la seduta. Non contiene alcun farmaco.

Informazioni personali

Dove ricevo

La mia tariffa

  • 50 € per un’ora
  • 70 € per un’ora e mezza
  • 85 € per due ore

Maggiorazione di 5 € se la seduta si svolge a Faenza. È possibile pagare con bancomat e carta.

I miei recapiti

Ricevo anche sabato e domenica ed in ogni caso sempre e solo su appuntamento.

Ai sensi della legge 4/2013
Le informazioni riportate non sono consigli medici, hanno solo un valore illustrativo e non possono, né devono, sostituire il parere medico.